
In occasione del World Cancer Day, mercoledì 4 febbraio, sarà presentato nello Spazio Forum di Museo LETS, alle ore 17.30, il libro “Curare la felicità”. Edito da Le Lettere Scarlatte, il volume raccoglie gli scritti di persone che hanno incontrato la patologia oncologica e di caregivers che nei mesi scorsi hanno partecipato al Laboratorio di lettura e scrittura guidato da Patrizia Rigoni e promosso dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori LILT di Trieste, in collaborazione con il Comune di Trieste, con l’obiettivo di dare sostegno e promuovere il dialogo tra donne e uomini che vivono o hanno vissuto la fragilità esistenziale della malattia.
Il progetto è stato realizzato nell’ambito delle attività del Patto di Trieste per la Lettura – che riconosce alla lettura e alla scrittura un valore sociale fondamentale – e si è avvalso del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Nel corso della presentazione, alla quale interverranno autrici e autori dei testi, la curatrice del laboratorio, Patrizia Rigoni, dialogherà con la presidente di LILT Trieste, Sandra Dudine. Accompagnamento musicale di Francesca Salcioli, psicologa ed arteterapeuta. Letture a leggìo di Marina Bortul, vicepresidente di LILT Trieste.
Come ricordano Dudine e Rigoni, nel laboratorio la letteratura e la poesia si sono messi al servizio della conoscenza reciproca, dell’ascolto e della capacità di condividere, per diminuire il senso di solitudine e affrontare con più serenità momenti che sembrano appartenere soltanto a sé e invece appartengono a molte donne e uomini. La possibilità di raccontare le proprie esperienze e di dare forma narrativa alle emozioni, in piena libertà e senza la paura di essere giudicati, può infatti avere un effetto terapeutico.
Grazie a scrittori e poeti, durante il laboratorio è stata stimolata una narrazione che ha favorito un’espressione creativa, con l’obiettivo di far emergere un proprio stile e di valorizzare le proprie risorse sentimentali, emotive e intellettuali.
Il gruppo di lavoro – aperto dunque a chi ha fatto l’esperienza della malattia oncologica ma anche a chi la sostiene e a chi l’ha sostenuta – si è trasformato in un luogo-contenitore dove donne e uomini hanno trovato fiducia in sé, ascolto, incoraggiamentio alle relazioni, comprensione alla propria esperienza umana.
I racconti e le poesie ospitati nel libro sono il frutto di quel gruppo di lavoro in cui ogni partecipante si è riconosciuto nel titolo. Perché curare la felicità è una conquista quotidiana, è curare le memorie, le gioie, il tempo presente e le ferite del passato per continuare a credere nel futuro ritrovando il sorriso e l’ottimismo.