Leggere libri non serve (Bompiani) presentazione del libro di Enrico Terrinoni

giovedì 2 aprile, ore 17.30

Uno spunto polemico diventa il titolo di questa nuova riflessione di Enrico Terrinoni sul senso profondo del suo stesso operare nel mondo, sullo scrivere, pubblicare, diffondere e leggere i libri. Dopo La letteratura come materia oscura, che è stato al centro di una delle prime presentazioni realizzate al Museo LETS a fine 2024, Terrinoni – anglista, critico letterario, professore di letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia, traduttore di Joyce e di molti altri autori anglofoni – torna a Trieste per raccontarci l’avventura del leggere in sette tappe incentrate su altrettante parole chiave – sogno, infinito, eresia, coscienza, onda, profezia, silenzio. Attraverso i testi di William Shakespeare, Italo Svevo, Virginia Woolf, James Joyce, Giordano Bruno e di altri ancora, si snoda la ricerca di un senso del fare letterario che, come già nel celebre decalogo di Pennac, si configura anzitutto come spazio di libertà, come possibilità di accrescimento non solo della conoscenza, ma dell’esperienza e quindi della vita: un gesto potentemente rivoluzionario.

Ne parleranno assieme all’autore Riccardo Cepach, responsabile di LETS, ed Edoardo Camurri, scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico che, in una ideale staffetta incrociata, il giorno successivo – venerdì 3 aprile – presenterà i suoi due ultimi lavori – Introduzione alla realtà e La vita che brucia (Timeo) – con Enrico Terrinoni in veste di presentatore.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.