
Mostra documentaria a cura di Alessandra Sirugo
Spazio Forum – Museo LETS, piazza Hortis 4
dal 20 novembre 2026 al 1° febbraio 2027
inaugurazione: giovedì 19 novembre ore 17.30
Filippo Tommaso Marinetti è scrittore deciso a scuotere le menti e gli animi incapaci di cogliere il cambiamento dei tempi.
La mostra, articolata in nuclei tematici, guida il visitatore dalle origini letterarie e simboliste di Marinetti alla nascita del Futurismo, dalla sperimentazione delle “parole in libertà” alla produzione dei manifesti, dalla dimensione politica del movimento alle sue espressioni artistiche a Trieste, fino alle esperienze d’avanguardia sviluppatesi nella Venezia Giulia.
Un nucleo è dedicato ai manifesti e alla loro funzione di strumenti di diffusione delle idee futuriste, un altro ancora indaga il “Marinetti politico” documentando il percorso ideale attraverso pubblicazioni, materiali fotografici e testimonianze del rapporto tra il Futurismo, il nazionalismo e le vicende politiche del primo Novecento. La sua presenza a Trieste, allora ancora porto dell’Impero asburgico, è narrata nei diversi interventi che compie nel 1908 nella Società Filarmonico-Drammatica, ai funerali della madre di Oberdan e alla Società Ginnastica Triestina, cuore del movimento irredentista giuliano.
Ampio spazio è riservato al Futurismo nelle arti a Trieste con fotografie e materiali d’archivio che ricordano le presenze di Marinetti in città, le iniziative di Bruno G. Sanzin, l’attività dell’aerodanzatrice Giannina Censi, le pubblicazioni di Carlo Cergoly e Vladimiro Miletti, le sperimentazioni artistiche e teatrali legate al movimento. Al tempo stesso lo sguardo si allarga anche alle esperienze d’avanguardia nella Venezia Giulia, attraverso le figure di Giorgio Carmelich, Emilio Dolfi, Sofronio Pocarini, Augusto Černigoj e Srečko Kosovel.
Ingresso libero.
Visite guidate della curatrice alle ore 17.30, mercoledì 2 dicembre, martedì 15 dicembre 2026, mercoledì 13 gennaio e martedì 26 gennaio 2027 (su prenotazione: alessandra.sirugo@comune.trieste.it)