Osvaldo Ramous a Trieste. L’opera ancora inesplorata

30 settembre ore 17.30

Interventi di Franco Papetti e Rosanna Turcinovich dell’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo e Gianna Mazzieri-Sanković dell’Università di Fiume – Dipartimento di Italianistica

L’incontro verrà introdotto da Riccardo Cepach di Museo LETS

Letture di Isabel Russinova

Nel 2024 a Fiume è stato stampato un cofanetto bilingue di testi inediti a cura di Gianna Mazzieri-Sanković intitolato “I figli della cometa e prose sparse”, ed è stato organizzato un convegno internazionale per continuare lo studio di un autore reso “estraneo a se stesso”, nella sua città dopo la metà del Novecento.

A partire da questo volume si sviluppa l’incontro che si terrà nello Spazio Forum di Museo LETS mercoledì 30 settembre alle ore 17.30, dedicato alla figura di Osvaldo Ramous e al suo vasto lascito di poesie e prose. Lo scrittore cosmopolita nato a Fiume nel 1905, ha voluto riscattare attraverso la sua copiosa opera, una forma di “umanesimo” centrato sulla forza dell’uomo, scegliendo di far emergere il bene piuttosto che il male, in un mondo in cui i valori tradizionali sembrano svanire e in cui il rapporto autentico tra le persone si affievolisce.

La ristampa della sua vasta opera rappresenta un impegno di grande rilievo che ha visto la luce grazie al lavoro dell’AFIM (Associazione Fiumani Italiani nel Mondo), congiuntamente alla Comunità degli Italiani e con l’intervento del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filosofia dell’Università degli studi di Fiume.

L’iniziativa rientra nelle azioni del progetto Ritorno culturale a Fiume impegnato a promuovere la letteratura fiumana, per diffonderla e renderla accessibile anche a un pubblico che, fino ad oggi, è rimasto ignaro di tante pagine di straordinaria bellezza.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.