
Due appuntamenti della rassegna “I Lunedì dello Schmidl”, a cura di Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici del Comune di Trieste, approfondiranno le sperimentazioni musicali e teatrali del Futurismo, con particolare attenzione ai protagonisti e agli eventi che legarono il movimento alla città.
Ritratto sintetico-musicale di F. T. Marinetti. Silvio Mix ‘musico’ del Futurismo italiano
Lunedì 23 novembre 2026, ore 17.30
con Martina Frezzotti, pianoforte
Ritratto sintetico-musicale di F. T. Marinetti è il titolo di una composizione pianistica di Silvio Mix, nato a Trieste nel 1900 e scomparso nel 1927 a soli ventisei anni, a fare da filo conduttore a una riflessione su teoria e prassi della musica futurista. Dopo i manifesti firmati dal romagnolo Francesco Balilla Pratella e le sperimentazioni sonore messe in atto con i suoi intonarumori da Luigi Russolo (attivo anche sul versante pittorico), con i suoi scritti e le sue musiche Mix è il musicista che più spiccatamente incarna lo spirito della musica futurista. Formatosi da autodidatta, si trasferisce giovanissimo con la famiglia a Firenze. Prende parte alle tournées del Teatro della Sorpresa (1921) e del Nuovo Teatro Futurista (1924), per le quali compone e dirige l’Inno futurista: Omaggio alla sintesi. Nel dicembre del 1926 si reca a Parigi per prendere parte agli spettacoli del Teatro della Pantomima Futurista di Enrico Prampolini, dove realizza per Marinetti la partitura Cocktail. La morte prematura non gli consentirà di sviluppare le sue brillanti intuizioni.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Traiettorie teatrali triestine del Futurismo italiano
Lunedì 14 dicembre 2026, ore 17.30
con Giulio Cancelli, attore
Il Futurismo a teatro ha un suo atto di nascita eminentemente triestino: il 12 gennaio 1910, Filippo Tommaso Marinetti in persona è protagonista – assieme ad Aldo Palazzeschi, Armando Mazza, Paolo Buzzi ed Enrico Cavicchioli – al Politeama Rossetti di una delle prime (forse la prima in assoluto) serate futuriste, con le quali intendeva ‘lanciare’ il proprio movimento, a poco meno di un anno dalla diffusione sulla stampa francese e italiana del Manifesto fondativo. Le serate futuriste percorreranno l’Italia con la loro a volte esplosiva miscela di provocazioni in parole e musica, con l’intento di coinvolgere attivamente il pubblico.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.