
La scrittura come strumento per esplorare la complessità dell’esperienza umana, la ricerca di una lingua autentica e il legame con Trieste, città delle origini e del ritorno. Sono alcuni dei temi al centro del prossimo appuntamento di LETStalk, che mercoledì 11 novembre, alle ore 17.30, ospiterà la scrittrice Marina Mander nello Spazio Forum di Museo LETS – Letteratura Trieste, in piazza Hortis 4.
L’autrice dialogherà con Riccardo Cepach, responsabile del Museo, e con il giornalista e scrittore Pietro Spirito, ripercorrendo un percorso che, dalla narrativa breve ai romanzi, intreccia attenzione alla dimensione psicologica dei personaggi, ironia e sensibilità per le contraddizioni dell’esistenza. L’incontro sarà accompagnato dalle letture della regista Sabrina Morena.
Nata a Trieste, dove si è laureata in Lettere moderne con una tesi sulla letteratura di viaggio del Settecento, Marina Mander ha vissuto per molti anni a Milano prima di fare ritorno nella città natale. I viaggi, in particolare in Africa, l’attività di scrittrice e l’esperienza come counselor hanno contribuito a delineare una ricerca letteraria attenta alle inquietudini, alle fragilità e alla vitalità dei suoi personaggi.
La lingua salvata, espressione che richiama il titolo dell’autobiografia di Elias Canetti, è anche una possibile chiave di lettura della sua opera. Una lingua da preservare attraverso la cura dello stile e il rifiuto della retorica, nella convinzione che la letteratura non si esaurisca nel racconto di una storia, ma trovi la propria specificità nel modo in cui quella storia prende forma. Una sensibilità che affonda le radici anche nella cultura triestina e nell’interesse per figure come Edoardo Weiss, Franco Basaglia e Bobi Bazlen.
Marina Mander ha esordito nel 2000 con la raccolta di racconti Ipocondria fantastica (Transeuropa). Tra le sue opere figurano Catalogo degli addii (2010), La prima vera bugia (2011), tradotto in diversi paesi europei e negli Stati Uniti e adattato per il teatro, Nessundorma (Mondadori, 2013), finalista al Premio Rapallo, Il potere del miao (Mondadori, 2015) e L’età straniera (Marsilio, 2019), entrato nella dozzina del Premio Strega. Nel 2023 ha pubblicato per Einaudi Ragazzi Eccomi è la parola più bella del mondo. A Bobi Bazlen e Edoardo Weiss ha dedicato un pièce teatrale apparsa in Bazleniana (Acquario Libri, 2022). Del 2025, Suita Felinelor ( Presa Universitara Clujena) la traduzione rumena del libro dedicato ai suoi adorati gatti Spritz e Schatzi.
Tradotta in diverse lingue, ha collaborato con testate italiane e internazionali, da “Il Piccolo” a “Vanity Fair» al “The New York Times”, e insegnato scrittura creativa a Milano.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
La presente iniziativa potrà essere oggetto di ripresa audio, video e fotografica per finalità di documentazione e comunicazione istituzionale.