Cerimonia di premiazione: Premio Umberto Saba Poesia 2026

Sabato 21 marzo alle 17

Va alla poetessa Patrizia Valduga, per la raccolta Lacrimae Rerum (Einaudi 2025), la sesta edizione del Premio Umberto Saba Poesia, promosso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste con LETS-Letteratura Trieste, curato da Fondazione Pordenonelegge.it.

La cerimonia di premiazione è in programma sabato 21 marzo alle 17 nello Spazio Forum di Museo LETS (piazza Hortis 4).

L’evento si articolerà in un animato dialogo intorno ai temi della raccolta premiata.

Con la vincitrice Patrizia Valduga interverranno i componenti della Giuria del Premio Saba Poesia: i poeti Claudio Grisancich (Presidente di Giuria), Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta, coordinatore del panel, e il critico letterario Roberto Galaverni.

L’ingresso all’evento di premiazione è aperto al pubblico, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni online entro venerdì 20 marzo: pordenonelegge.it/mypnlegge.
Eventuali posti liberi saranno messi a disposizione per chi si presenterà all’evento.

Info e dettagli:
www.pordenonelegge.it
0434 1573100
segreteria@pordenonelegge.it

Le motivazioni della Giuria del Premio Saba sottolineano che il conferimento della 6. edizione ha voluto riconoscere «l’originalità dell’impostazione dell’opera Lacrimae rerum, caratterizzata da un unico, continuato discorso, che procede per frammenti e percorre l’intero libro. La raccolta è l’esecrazione dei mali del mondo attuali, tanto più dolenti perché amplificati dalla comunicazione e dalla sua frequente stolidità, fino ai toni più tesi dell’invettiva. Ma la voce che condivide quel dolore non è soltanto commento o giudizio: è quella di una vita straziata che combatte i propri limiti, evidenziando quanto possa risultare lacerante l’indifferenza alla quale si rischia tutti di fare abitudine. Un’indifferenza travestita da sentimentalismo dalla retorica dell’informazione, offendendo così una sensibilità non ottusa dalle chiacchiere. Non ultima ragione della scelta della Giuria: in questo libro abbiamo ritrovato una voce inconfondibile, che ha formato nel tempo con coerenza un’opera dove, libro dopo libro, si conferma il valore della memoria della poesia, patrimonio antropologico dell’umanità».

Patrizia Valduga (1953) ha raccolto i suoi versi in Medicamenta (1989), Cento quartine (1997), Prima antologia (Donna di dolori e Corsia degli incurabili, 1999), Quartine. Seconda centuria (2001), Requiem (2002), Libro delle laudi (2012), Poesie erotiche (Cento quartine, Manfred e Lezione d’amore, 2018), Belluno (2019), Lacrimae Rerum (2025). Ha pubblicato inoltre Italiani, imparate l’italiano! (2010 e 2016), Breviario proustiano (2011), Per sguardi e per parole (2018). Ha tradotto John Donne, Mallarmé, Valéry, Molière, Shakespeare, Porta e Pound. Nel 1988 ha fondato il mensile «Poesia» che ha diretto per un anno.