
Museo LETS – ITS Academy
Il 6 maggio 1901 nasceva a Trieste Anita Pittoni. Dalla sua biografia emerge con forza una personalità poliedrica: poetessa, scrittrice, editrice, animatrice culturale e fashiondesigner. Donna libera, talvolta ribelle, insofferente verso ogni forma di omologazione, capace di trasformare idee, passioni e talenti in progetti concreti e duraturi.
In occasione del 125° anniversario della sua nascita, mercoledì 6 maggio 2026, Museo LETS – Letteratura Trieste, in collaborazione con ITS Academy, promuove una serata articolata in più momenti per renderle omaggio e rinnovarne la memoria.
L’iniziativa prende avvio alle ore 18.30presso ITS Academy, con un incontro dedicato ad Anita Pittoni attraverso le voci e le esperienze di donne che oggi contribuiscono attivamente alla vita culturale della città. Passione e creatività: le donne che disegnano il volto della Trieste di oggi
Protagoniste saranno Orietta Fatucci, Gaia Stock, Nicoletta Romeo, Monica Goti e Tiziana Ciancetta, in dialogo con Alessandra Mezzena Lona: percorsi diversi, accomunati da una forte visione e da un impatto significativo sul territorio, che restituiscono un ritratto vivo e contemporaneo di Trieste.
Alle ore 20.15prenderà il via la “Passeggiata (dis)armata”, guidata da Paolo Stanesee Riccardo Cepachcon partenza da ITS Academy: un percorso che accompagnerà il pubblico attraverso la città fino al Museo LETS – Letteratura Trieste, proseguendo idealmente il racconto della serata tra parole, luoghi e memoria.
La serata proseguirà alle ore 21.00 allo Spazio Forum di Museo LETS, in piazza Hortis 4, dove andrà in scena l’azione teatrale «Anita e La Pittoni», con drammaturgia di Gioia Battista e interpretazione di Maria Grazia Plos e Giustina Testa, produzione Caraboa Teatro.
L’azione teatrale mette in scena il confronto tra Anita, che muove i primi passi nell’universo letterario, e La Pittoni di una decina d’anni più tardi, consapevole del proprio destino.
In un rimando di poesie e parole, dalle pagine del Diario, del libro Stagioni e dalle numerose lettere che Anita scriveva, si rivela una trama che racconta la donna e l’artista, con le sue paure e le sue domande. Le due Anita sono in costante dialogo, come davanti a uno specchio, il pensiero di una diventa la parola dell’altra, senza mai perdere di vista l’identità, fondamentale per entrambe: capire chi si è e chi si vuole diventare. Tra ricordi familiari e richiami di amici scomparsi, emerge il senso profondo del lavoro di Anita Pittoni: un impegno che non si esaurisce nel quotidiano ma che aspira alla storia. La scrittura diventa così lo strumento per superare il presente e costruire un’identità capace di durare nel tempo.
L’ingresso in Spazio Forum LETS è libero fino a esaurimento posti.