
Nel mese di marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il gruppo di lettura “In prima persona” ha scelto due romanzi che mettono al centro la scienza vista, raccontata e ripensata attraverso lo sguardo di due grandi scrittrici contemporanee. Due libri, due sguardi. Uno che si allontana per comprendere l’insieme, l’altro che si avvicina per cogliere l’essenza.
Lunedì 9 marzo in Spazio Forum di Museo LETS, alle 17:30 leggeremo e commenteremo assieme Orbital di Samantha Harvey.
In un arco di 24 ore, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sei astronauti e cosmonauti compiono sedici orbite attorno alla Terra. Non è un racconto di fantascienza, ma un’immersione lirica e filosofica nell’esperienza trasformativa di osservare il nostro pianeta dall’alto. Mentre la vita sulla Terra scorre ignara – tra guerre, bellezze naturali e attività umane – l’equipaggio internazionale riflette sulla propria esistenza, sui ricordi e sulla sconvolgente bellezza e fragilità di un mondo senza confini. È un romanzo sulla meraviglia, sulla connessione e sul cambio radicale di prospettiva che solo lo sguardo cosmico può offrire.
L’autrice: scrittrice britannica apprezzata per la sua prosa precisa e filosofica, Samantha Harvey ha vinto il Booker Prize 2024 e il Hawthornden Prize 2024 proprio con Orbital.
Lunedì 23 marzo sempre alle 17:30 in Spazio Forum ci incontreremo per parlare dei romanzo di Janice Pariat, Tutto ciò che la luce tocca.
Il libro è un viaggio affascinante attraverso il tempo, i continenti e le idee, che intreccia le storie di quattro personaggi legati dalla botanica. Shai, una giovane donna che torna nel nord-est dell’India; Evelyn, una studentessa inglese di inizio ‘900; il grande poeta Goethe nel suo viaggio in Italia; e il celebre botanico Linneo. Il romanzo mette a confronto due modi opposti di conoscere la natura: quello scientifico e classificatorio di Linneo e quello olistico e sensibile di Goethe. È una profonda riflessione sul colonialismo, sulla conoscenza indigena e sulla necessità di trovare un equilibrio tra l’osservare e il sentire, per comprendere i legami invisibili che uniscono ogni cosa.
L’autrice: scrittrice indiana originaria dello stato di Meghalaya, Janice Pariat è una delle voci più importanti della sua generazione, vincitrice del Sahitya Akademi Yuva Puraskar (il più prestigioso premio indiano per giovani autori) e del Crossword Book Award for Fiction.
Dove trovare i libri:
Tutti i libri proposti sono disponibili in diverse copie nelle biblioteche del Comune di Trieste.
Trovate l’elenco delle biblioteche dove potete prenderli in prestito nella lista di letture a questo link
https://www.biblioest.it/SebinaOpac/list/in-prima-persona-inverno-2026/527823683507
Gli stessi libri si possono prendere gratuitamente in prestito anche in formato digitale tramite il servizio MLOL messo a disposizione dalle biblioteche comunali.
I libri sono tutti in commercio e reperibili in libreria.
Gli incontri sono aperti a tutti, anche a chi non ha letto il libro e a chi vuole solo ascoltare. Per partecipare basta venire allo Spazio Forum – Museo LETS in Piazza Hortis 4, Trieste.
In prima persona fa parte di L’Officina della lettura, progetto del Comune di Trieste, nell’ambito del Patto per la lettura, realizzato con il finanziamento del CEPELL – Centro per il Libro e la Lettura.