Scrivere per esistere. Vita e opere di Ingeborg Bachmann. Incontro con l’autrice Rita Svandrlik

mercoledì 15 aprile, ore 17.30
Scrivere per esistere. Vita e opere di Ingeborg Bachmann

Mercoledì 15 aprile #LETStalk ospita un incontro con Rita Svandrlik in occasione della recente pubblicazione del volume Scrivere per esistere. Vita e opere di Ingeborg Bachmann (Carocci Editore).
L’evento – a cura del centro di ricerca Wanderung. Studi letterari e centro europei del DISU – Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste – si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita di Ingeborg Bachmann (1926–1973), una delle voci più significative della letteratura europea del Novecento.

Il volume offre uno sguardo d’insieme aggiornato e completo sulla vita e l’opera della scrittrice austriaca, invitando alla lettura dei suoi testi, molti dei quali scritti durante i soggiorni italiani – a Ischia, Napoli e Roma.


Scrittrice austriaca, cosmopolita ed europea, Bachmann è un’autrice poliedrica, la cui produzione attraversa generi e linguaggi, dalla poesia ai radiodrammi, dai saggi ai libretti d’opera fino alla prosa narrativa. La sua scrittura si confronta con le crisi del linguaggio nel secondo Dopoguerra e con i meccanismi del potere, ampliando “l’orizzonte del dicibile e del possibile” e mantenendo uno sguardo aperto sul futuro tanto da suscitare l’interesse delle nuove generazioni, confermandone l’attualità.

A dialogare con l’autrice Rita Svandrlik saranno Ulisse Dogà (Lingua e traduzione tedesca) e Maria Carolina Foi (Letteratura Tedesca) del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.

L’incontro sarà inoltre occasione di dialogo con l’autrice della biografia dedicata a Ingeborg Bachmann per il gruppo di lettura In prima persona delle biblioteche comunali di Trieste, che ha proposto il volume nel mese di aprile nell’ambito del progetto finanziato dal CEPELL L’officina della lettura.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Rita Svandrlik ha insegnato Letteratura tedesca all’Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l’altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1ª rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell’Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.