Mascherini e il busto di James Joyce

Lo scultore triestino Marcello Mascherini (1906 - 1983) nel 1982 realizza, per onorare lo scrittore nel centenario della sua nascita, un ritratto di James Joyce in bronzo, ancora oggi visibile nel Giardino Pubblico di Trieste “Muzio de Tommasini”.

Museo LETS ne espone il gesso preparatorio grazie alla generosità di Nerina Pancino, nipote dello scultore e anima, insieme a Francesco Bordin, dell’Archivio Marcello Mascherini di Trieste.

Già nel 1980 il sindaco di Trieste Manlio Cecovini, promotore del Comitato per le celebrazioni del centenario joyciano, esprime le più serie intenzioni affermando che la città non si sarebbe limitata a commissionare una semplice targa; il pensiero va già verso un busto nel giardino pubblico, ove sono presenti le erme di molti illustri concittadini. In effetti, l’11 aprile del 1981, arriva puntuale la richiesta ufficiale allo scultore: «Illustre Maestro, come abbiamo già avuto modo di preannunciarle verbalmente, questo comitato ha l’intenzione di porre un busto bronzeo di James Joyce di fronte a quello di Italo Svevo a perenne ricordo della sua lunga ermanenza a Trieste. Ci rivolgiamo a Lei, Maestro, per chiederle se sarebbe disposto a eseguire l’opera scultorea».

La risposta di Mascherini (12 maggio 1981) è entusiasta; ringrazia sentitamente l’amico Manlio, nonché onorevole sindaco, per aver avuto una grande prova di fiducia verso il suo operato.

Lo stesso artista negli anni Quaranta scriveva: «Il ritratto deve comunicare un momento universalmente inteso, uno ‘stato d’animo’ che bisogna fissare nell’opera, in modo che questa racchiuda appunto l’essenza universale dell’essere nel soggetto particolare».

Marcello Mascherini (1906 - 1983), James Joyce, 1981, modello in gesso della scultura bronzea collocata nel Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini", Trieste > donazione di Nerina Pancino – foto © Igor Maiorano
Marcello Mascherini (1906 - 1983), James Joyce, 1981, modello in gesso della scultura bronzea collocata nel Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini", Trieste > donazione di Nerina Pancino – foto © Igor Maiorano

Non a caso del busto joyciano stupisce la cornice in bronzo, inusuale e accattivante per una scultura, che svela la fonte documentaria da un ritratto fotografico d’epoca e dallo schizzo preparatorio di cui si parlerà a breve. La sottile incorniciatura rappresenta un coup de théâtre, che inquadra il volto del poeta in modo nuovo e unico. In effetti i lineamenti giovanili caratterizzati dal pince – nez (lenti a stringinaso) e dai baffetti, offrono un ritratto senza tempo di chiara impostazione pittorica, trasformando l’opera in una scultura dipinta.

Come evidenziato dalle fonti, Mascherini riesce ad avere a disposizione un’immagine che riproduce Joyce giovane e su questa foto d’epoca, scattata nel 1905 da Mario Circovich nel suo studio fotografico (piazza della Borsa 12), egli si sofferma divertito sulla tesa del cappello e sul volto accigliato e scanzonato dell’irlandese. La postura viene ricreata con veloci segni a penna e pennarello sul disegno preparatorio, e riplasmata nel modello in gesso, rimasti entrambi nella collezione dell’artista.

A fine settembre del 1981 iniziano le operazioni di fusione presso la Fonderia Brustolin di Verona. L’anziano scultore evidenzia come l’opera ha raggiunto i suoi obbiettivi artistici: «ho voluto proprio con questo ritratto ripensare di nuovo e con pazienza al problema di creare un’immagine dalla realtà: fare insomma con impegno quello che io considero il mestiere di scultore e di artista».

Il 2 febbraio 1982, nel mezzo del Simposio delle celebrazioni, viene scoperto il busto bronzeo di James Joyce, a pochi passi dall’erma di Svevo, per mano degli stessi Mascherini e Cecovini.

Stelio Crise, amico dell’artista, in quella speciale occasione si esprime così:

«Per noi The portrait of the artist as a young man non sarà più soltanto il titolo d’un gran bel libro; esso è diventato un busto di bronzo che sta in bella collocazione nel nostro Giardin Pubblico. Sotto l’arco d’uno spavaldo cappellaccio due occhi, non afflitti ancora da alcun morbo, ci trafiggono arroganti con quella sicurezza ch’è propria del genio. L’arte nasce dall’arte, dice Mascherini, e l’ha confermato felicemente col suo genio plastico».

[Testi di Marco Favetta]

Marcello Mascherini, James Joyce, 1982 | scultura bronzea collocata nel Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini" a Trieste – foto © Alfonso Mottola
Marcello Mascherini, James Joyce, 1982 | scultura bronzea collocata nel Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini" a Trieste – foto © Alfonso Mottola
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