
Due incontri dedicati ai linguaggi dell’immagine, dal cinema alla fotografia, mettendo in relazione la sperimentazione artistica futurista con le testimonianze conservate nelle raccolte museali triestine.
L’insospettabile cinema futurista
Conferenza di Carlo Montanaro
con la collaborazione della Casa del Cinema di Trieste
Venerdì 20 novembre ore 17.00
Spazio Forum – Museo LETS, piazza Hortis 4
Marinetti pubblicò con Bruno Corra, Emilio Settimelli ed Arnaldo Ginna nel 1916 il “Manifesto della cinematografia futurista”, realizzando un film “Vita futurista”, non pervenuto fino a noi. Nel “Manifesto” si riconosce l’apprezzamento per l’aspetto di trasgressione visiva delle comiche “La storia di Lulù” di Arrigo Frusta e “Cretinetti che bello” di e con André Deed, del 1909.
Sopravvive, per quanto in copia non completa, la “Thaïs” di Anton Giulio Bragaglia e Riccardo Cassano del 1916, con straordinarie ambientazioni scenografiche di Enrico Prampolini. Altri estratti ci permetteranno di verificare come lo spirito del movimento che ha contribuito a far ripartire l’arte moderna, venne compreso da altri artisti come Leopoldo Fregoli e perfino Ettore Petrolini.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
La città futurista. Marinetti, Trieste e le immagini della modernità.
Conferenza di Claudia Colecchia
Mercoledì 20 gennaio 2027 ore 17.30
Sala Bazlen – Palazzo Gopcevich, via Rossini 4
Attraverso le testimonianze conservate nelle raccolte civiche, l’incontro ricostruisce il contributo della fotografia alla ricerca di nuovi linguaggi visivi e alla documentazione delle esperienze futuriste in città. Trieste rappresentava un luogo in cui la modernità si manifestava concretamente, tra movimento, energia e trasformazioni urbane. A partire dalla presenza di Filippo Tommaso Marinetti in città nel gennaio 1910, il percorso si concentra sulla lettura fotografica di questa realtà: tra il futuro immaginato dai futuristi e la città che le fotografie hanno conservato e che oggi possiamo riscoprire attraverso la memoria della Fototeca.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti